Manutenzione straordinaria delle coperture dell’Istituto Salesiano Don Bosco in via Provolo 16 – VERONA

Manutenzione straordinaria delle coperture dell’Istituto Salesiano Don Bosco in via Provolo 16 – VERONA

marzo 2012

L’intervento edilizio di manutenzione straordinaria delle coperture si rende necessario al fine di risolvere le numerose infiltrazione di acqua che si verificano nell’edificio anche in occasione di modesti eventi piovosi.

I tetti dell’edifico furono gravemente danneggiati dallo spostamento d’aria dovuto all’esplosione che avvenne il 24 aprile 1945, quando i tedeschi, per coprire la ritirata, fecero saltare tutti i ponti di Verona, compresi i ponti monumentali di Castelvecchio ed il ponte Pietra. All’epoca della ricostruzione post bellica si fanno quindi risalire le strutture edilizie esistenti.

 

Tetto “A”:

Il sottotetto è interamente ispezionabile e non utilizzato. La struttura è realizzata con struttura portante in legno, orditura secondaria con moraletti di legno di sezione approssimativa 8 x 8 cm. sui quali è posata una tavella in cotto industriale. Il manto di copertura è realizzato in coppi tradizionali di varie misure, epoche e colori. Non è presente nessuno strato isolante o impermeabilizzante.

L’intervento prevede il lievo del manto di copertura e della tavella in cotto. Il nuovo piano di posa sarà realizzato con un tavolato in legno inchiodato ai moraletti 8 x 8. Il piano di posa così costituito, oltre a legare insieme gli elementi dell’orditura secondaria, si presta alla posa in opera di una membrana impermeabile. L’eventuale strato di coibentazione in materiale leggero e in rotolo (tipo lana di roccia) potrà essere posato a secco sul piano del sottotetto interno all’edificio.

Il manto di copertura sarà integralmente rinnovato per la parte inferiore con coppi di matrice e colore tradizionale, in cotto naturale, mentre la parte superiore a vista sarà eseguita recuperando gli elementi presenti che saranno adattati con un foro al sistema di posa con gancio metallico su listello in legno.

 

Tetto “B”:

Il piano sottostante è parzialmente utilizzato ma interamente praticabile.

Il tetto non è interamente ispezionabile per la presenza di ampie zone contro soffittate. Non possono essere escluse lesioni e marcescenze di travature e parti di capriata. Eventuali interventi su parti strutturali della copertura saranno preceduti da indagini volte ad assicurare nel limite del possibile il mantenimento degli elementi originali. In caso di impossibilità, si provvederà all’inserimento di elementi dello stesso materiale (legno) con esclusione assoluta di opere in cemento armato.

La struttura è realizzata con struttura portante in legno, orditura secondaria con moraletti di legno di sezione approssimativa 8 x 8 cm. sui quali è posata una tavella in cotto industriale. Il manto di copertura è realizzato con tegole di tipo “Marsigliese”. Non è presente nessuno strato impermeabilizzante. Gli isolamenti termici sono realizzati dall’interno nelle parti controsoffittate.

L’intervento prevede il lievo del manto di copertura e della tavella in cotto. Il nuovo piano di posa sarà realizzato con un tavolato in legno inchiodato ai moraletti 8 x 8. Il piano di posa così costituito, oltre a legare insieme gli elementi dell’orditura secondaria, si presta alla posa in opera di una membrana impermeabile.

In corrispondenza ai locali utilizzati è previsto l’inserimento di un materiale isolante in fibra naturale.

Il manto di copertura sarà integralmente ricostruito utilizzando le attuali tegole alla “Marsigliese”.

 

Tetto “C”:

In questa porzione, le caratteristiche della copertura sono analoghe a quelle del palazzo degli abbaini. Anche qui il tetto non è interamente ispezionabile per la presenza di ampie zone contro soffittate. Non possono essere escluse lesioni e marcescenze di travature e parti di capriata. Eventuali interventi su parti strutturali della copertura saranno preceduti da indagini volte ad assicurare nel limite del possibile il mantenimento degli elementi originali. In caso di impossibilità, si provvederà all’inserimento di elementi dello stesso materiale (legno) con esclusione assoluta di opere in cemento armato.

Il piano sottostante è parzialmente utilizzato ma interamente praticabile.

La struttura è realizzata con struttura portante in legno, orditura secondaria con moraletti di legno di sezione approssimativa 8 x 8 cm. sui quali è posata una tavella in cotto industriale. Il manto di copertura è realizzato con tegole di tipo “Marsigliese”. Non è presente nessuno strato impermeabilizzante.

L’intervento prevede il lievo del manto di copertura e della tavella in cotto. Il nuovo piano di posa sarà realizzato con un tavolato in legno inchiodato ai moraletti 8 x 8. Il piano di posa così costituito, oltre a legare insieme gli elementi dell’orditura secondaria, si presta alla posa in opera di una membrana impermeabile.

In corrispondenza ai locali utilizzati è previsto l’inserimento di un materiale isolante in fibra naturale.

Il manto di copertura sarà integralmente ricostruito utilizzando le attuali tegole alla “Marsigliese”.

 

Tetto “D”:

Il sottotetto è interamente abitato e ispezionabile. La struttura portante in legno è più recente ed è integrata da putrelle metalliche. Il manto di copertura è realizzato in coppi tradizionali di varie misure, epoche e colori.

L’intervento prevede il lievo del manto di copertura e la revisione delle impermeabilizzazioni presenti.

Il manto di copertura sarà integralmente rinnovato per la parte inferiore con coppi di matrice e colore tradizionale, in cotto naturale, mentre la parte superiore a vista sarà eseguita recuperando gli elementi presenti che saranno adattati con un foro al sistema di posa con gancio metallico su listello in legno. (in collaborazione con Studio Bocchio – Affi)

 

Maintenance extraordinaire des couvertures de l’Institut Salésien Don Bosco situé au 16 Rue Provolo – VÉRONE

mars 2012

L’intervention sur la construction pour la maintenance extraordinaire des couvertures est devenue une nécessité afin de résoudre les nombreuses infiltrations d’eau se produisant dans le bâtiment même s’il s’agit de précipitations modérées.

Les toitures du bâtiment ont été gravement endommagées de la détonation provoquée par l’explosion qui s’est produite le 24 Avril 1945, quand les Allemands, pour couvrir leur retrait, ont fait sauter tous les ponts de Vérone, y compris les ponts monumentaux de Castelvecchio et le pont nommé « Pietra ». À l’époque de la reconstruction d’après-guerre se font retracer les structures des bâtiments existants. (en collaboration avec Studio Bocchio – Affi)

L'edificio
L’edificio

 

 

 

 

 

 

 

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Localizzazione degli interventi
Localizzazione degli interventi

 

 

 

 

 

 

 

 

Tetto A
Tetto A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tetto B
Tetto B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tetto C
Tetto C

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tetto D
Tetto D